{"id":1271,"date":"2021-02-17T08:43:11","date_gmt":"2021-02-17T07:43:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.giovaniamoremisericordioso.it\/wordpress\/?p=1271"},"modified":"2021-02-17T08:43:11","modified_gmt":"2021-02-17T07:43:11","slug":"cenere-in-testa-e-acqua-sui-piedi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.giovaniamoremisericordioso.it\/wordpress\/?p=1271","title":{"rendered":"CENERE IN TESTA E ACQUA SUI PIEDI"},"content":{"rendered":"\n<p>Cari giovani, buongiorno! <br>Inizia oggi il tempo di quaresima: 40 giorni in preparazione alla Pasqua. Condividiamo con voi un\u2019omelia di Don Tonino Bello. Augurandovi un buon cammino di quaresima!<br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">Carissimi, cenere in testa e acqua sui piedi.<br>Una strada, apparentemente, poco meno di due metri. Ma, in verit\u00e0, molto pi\u00f9 lunga e faticosa. Perch\u00e9 si tratta di partire dalla propria testa per arrivare ai piedi degli altri. A percorrerla non bastano i quaranta giorni che vanno dal mercoled\u00ec delle ceneri al gioved\u00ec santo. Occorre tutta una vita, di cui il tempo quaresimale vuole essere la riduzione in scala.<br>Pentimento e servizio. Sono le due grandi prediche che la Chiesa affida alla cenere e all&#8217;acqua, pi\u00f9 che alle parole. Non c&#8217;\u00e8 credente che non venga sedotto dal fascino di queste due prediche. Le altre, quelle fatte dai pulpiti, forse si dimenticano subito. Queste, invece, no: perch\u00e9 espresse con i simboli, che parlano un &#8220;linguaggio a lunga conservazione&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.giovaniamoremisericordioso.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/WhatsApp-Image-2021-02-17-at-08.31.34.jpeg\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"1272\" data-permalink=\"http:\/\/www.giovaniamoremisericordioso.it\/wordpress\/?attachment_id=1272\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.giovaniamoremisericordioso.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/WhatsApp-Image-2021-02-17-at-08.31.34.jpeg?fit=1343%2C1599\" data-orig-size=\"1343,1599\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"WhatsApp-Image-2021-02-17-at-08.31.34\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.giovaniamoremisericordioso.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/WhatsApp-Image-2021-02-17-at-08.31.34.jpeg?fit=730%2C869\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.giovaniamoremisericordioso.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/WhatsApp-Image-2021-02-17-at-08.31.34.jpeg?resize=414%2C493\" alt=\"\" class=\"wp-image-1272\" width=\"414\" height=\"493\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.giovaniamoremisericordioso.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/WhatsApp-Image-2021-02-17-at-08.31.34.jpeg?resize=860%2C1024 860w, https:\/\/i0.wp.com\/www.giovaniamoremisericordioso.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/WhatsApp-Image-2021-02-17-at-08.31.34.jpeg?resize=252%2C300 252w, https:\/\/i0.wp.com\/www.giovaniamoremisericordioso.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/WhatsApp-Image-2021-02-17-at-08.31.34.jpeg?resize=768%2C914 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.giovaniamoremisericordioso.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/WhatsApp-Image-2021-02-17-at-08.31.34.jpeg?resize=1290%2C1536 1290w, https:\/\/i0.wp.com\/www.giovaniamoremisericordioso.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/WhatsApp-Image-2021-02-17-at-08.31.34.jpeg?w=1343 1343w\" sizes=\"auto, (max-width: 414px) 100vw, 414px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><br>\u00c8 difficile, per esempio, sottrarsi all&#8217;urto di quella cenere. Bench\u00e9 leggerissima, scende sul capo con la violenza della grandine. E trasforma in un&#8217;autentica martellata quel richiamo all&#8217;unica cosa che conta: &#8220;Convertiti e credi al Vangelo&#8221;. Peccato che non tutti conoscono la rubrica del messale, secondo cui le ceneri debbono essere ricavate dai rami d&#8217;ulivo benedetti nell&#8217;ultima domenica delle palme. Se no, le allusioni all&#8217;impegno per la pace, all&#8217;accoglienza del Cristo, al riconoscimento della sua unica signoria, alla speranza di ingressi definitivi nella Gerusalemme del cielo, diverrebbero itinerari ben pi\u00f9 concreti di un cammino di conversione. Quello &#8220;shampoo alla cenere&#8221;, comunque, rimane impresso per sempre: ben oltre il tempo in cui, tra i capelli soffici, ti ritrovi detriti terrosi che il mattino seguente, sparsi sul guanciale, fanno pensare per un attimo alle squame gi\u00e0 cadute dalle croste del nostro peccato.<br>Cos\u00ec pure rimane indelebile per sempre quel tintinnare dell&#8217;acqua nel catino. \u00c8 la predica pi\u00f9 antica che ognuno di noi ricordi. Da bambini, l&#8217;abbiamo &#8220;udita con gli occhi&#8221;, pieni di stupore, dopo aver sgomitato tra cento fianchi, per passare in prima fila e spiare da vicino le emozioni della gente. Una predica, quella del gioved\u00ec santo, costruita con dodici identiche frasi: ma senza monotonia. Ricca di tenerezze, bench\u00e9 articolata su un prevedibile copione. Priva di retorica, pur nel ripetersi di passaggi scontati: l&#8217;offertorio di un piede, il levarsi di una brocca, il frullare di un asciugatoio, il sigillo di un bacio.<br>Una predica strana. Perch\u00e9 a pronunciarla senza parole, genuflesso davanti a dodici simboli della povert\u00e0 umana, \u00e8 un uomo che la mente ricorda in ginocchio solo davanti alle ostie consacrate.<br>Miraggio o dissolvenza? Abbaglio provocato dal sonno, o simbolo per chi veglia nell&#8217;attesa di Cristo? &#8220;Una tantum&#8221; per la sera dei paradossi, o prontuario plastico per le nostre scelte quotidiane? Potenza evocatrice dei segni!<br>Intraprendiamo, allora, il viaggio quaresimale, sospeso tra cenere e acqua.<br>La cenere ci bruci sul capo, come fosse appena uscita dal cratere di un vulcano. Per spegnerne l&#8217;ardore, mettiamoci alla ricerca dell&#8217;acqua da versare\u2026 sui piedi degli altri.<br>Pentimento e servizio. Binari obbligati su cui deve scivolare il cammino del nostro ritorno a casa.<br>Cenere e acqua. Ingredienti primordiali del bucato di un tempo. Ma, soprattutto, simboli di una conversione completa, che vuole afferrarci finalmente dalla testa ai piedi.<br>Un grande augurio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pentimento e servizio. Sono le due grandi prediche che la Chiesa affida alla cenere e all&#8217;acqua, pi\u00f9 che alle parole. Non c&#8217;\u00e8 credente che non venga sedotto dal fascino di queste due prediche. Le altre, quelle fatte dai pulpiti, forse si dimenticano subito. 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