{"id":190,"date":"2012-03-23T11:36:01","date_gmt":"2012-03-23T10:36:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.giovaniamoremisericordioso.it\/wordpress\/?p=190"},"modified":"2012-03-23T11:37:29","modified_gmt":"2012-03-23T10:37:29","slug":"v-quaresima","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.giovaniamoremisericordioso.it\/wordpress\/?p=190","title":{"rendered":"V QUARESIMA"},"content":{"rendered":"<p><strong>Vogliamo vedere Ges\u00f9<\/strong><\/p>\n<div class=\"mceTemp\">\n<dl class=\"wp-caption alignright zemanta-img\" style=\"width: 210px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/commons.wikipedia.org\/wiki\/File:Progetto_Cristianesimo.png\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"zemanta-img-inserted zemanta-img-configured\" title=\"IT: Ges\u00f9 Cristo\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/6\/63\/Progetto_Cristianesimo.png\" alt=\"IT: Ges\u00f9 Cristo\" width=\"200\" height=\"216\" \/><\/a><\/dt>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p>La pericope si colloca subito dopo l&#8217;ingresso di Ges\u00f9 a Gerusalemme. L&#8217;autore ci informa che tra coloro che erano saliti alla capitale per la festa di Pasqua c&#8217;erano dei Greci, i quali chiedono a Filippo di &#8220;<strong>vedere<\/strong>&#8221; Ges\u00f9. \u00a0&#8220;Vedere&#8221; (greco <em>&#8220;id\u00e9in&#8221;<\/em>) in Giovanni ha un senso molto ricco: \u00e8 un andare oltre le apparenze per raggiungere il mistero che esse nascondono; allora &#8220;<strong>vedere<\/strong>&#8221; significa non solo incontrare il Messia, ma soprattutto<span style=\"text-decoration: underline;\"> riconoscerlo nella sua vera identit\u00e0 e credere in Lui.<\/span> La richiesta espressa con tanta speranza dal gruppo dei Greci traduce un&#8217;aspirazione che percorre i secoli. La figura di <strong>Ges\u00f9<\/strong> domina l&#8217;orizzonte della storia ed esercita un fascino indiscutibile. Anche chi vorrebbe cancellarne la memoria, ne confessa implicitamente la grandezza. Ma il mistero di Ges\u00f9 sfugge a chi vuole accostarlo mosso da curiosit\u00e0, da interesse storico o etico. Per Giovanni \u00ab<strong>vedere Ges\u00f9<\/strong>\u00bb indica lo <strong>sguardo della fede e l&#8217;apertura del cuore<\/strong>: condizioni indispensabili per cogliere l&#8217;identit\u00e0 di Ges\u00f9 ed entrare in comunione con lui. Ges\u00f9 non pare rispondere all&#8217;interrogativo; ma, a ben vedere, Egli in realt\u00e0 risponde, anzi <span style=\"text-decoration: underline;\">va al cuore della richiesta, <\/span>dal momento che in poche parole rivela se stesso invitando a considerare il mistero della Croce. E lo fa ben quattro volte: con la parabola del chicco di grano (12,24), con il detto di sequela rivolto ai discepoli (12,25-26), con la descrizione del dibattito che avviene nel suo animo (12,27-28), con la solenne proclamazione conclusiva (12,32: &#8220;Io, quando sar\u00f2 innalzato da terra, attirer\u00f2 tutti a me&#8221;). Il che significa che non c&#8217;\u00e8 altro modo per parlare di Ges\u00f9 se non la croce. <strong>Incontrare Ges\u00f9<\/strong> implica seguirlo in una scelta di vita che si fa dono per gli altri. La fede non \u00e8 una garanzia, una specie di polizza di assicurazione contro gli infortuni della vita, una dottrina che insegna a \u00ab comportarsi bene\u00bb e a non far male a nessuno. Ges\u00f9 presenta un quadro radicalmente diverso e una legge molto pi\u00f9 esigente: <strong>essere cristiani implica seguire Ges\u00f9&#8230;<\/strong> Che significano infatti quelle parole paradossali: <strong><em>\u00abChi ama la sua vita la perde, e chi odia la sua vita in questo mondo la conserver\u00e0 per la vita eterna\u00bb?<\/em><\/strong> Chi si aggrappa al proprio egoismo e alle illusioni umane (potere, successo, sensualit\u00e0&#8230;), conoscer\u00e0 \u00a0un&#8217;esistenza sterile, chiusa. Chi invece sa dimenticare se stesso e offrire con amore la propria vita, se la ritrover\u00e0 in pienezza. Il valore di una persona \u00e8 legato a ci\u00f2 che dona. Se ieri era Filippo che portava a Cristo e questi al Padre, oggi la missione di indicare agli uomini di buona volont\u00e0 il volto di Cristo tocca alla comunit\u00e0 dei redenti. Tocca a noi che, amando e credendo, cresciamo nell&#8217;amore di Dio e del prossimo, indicare dove Cristo \u00e8 realmente presente: anzitutto <strong><em>tra noi <\/em>e <em>in<\/em> <em>noi<\/em><\/strong>, nella misura in cui ci amiamo e viviamo nell&#8217;amore (ma gli increduli, incontrandoci, vedono in noi la testimonianza dell&#8217;amore?). Come potrebbe il Crocefisso attrarre, se non fosse in alto e ben visibile? &#8220;Attrarre&#8221; in greco (<em>&#8220;elko&#8221;<\/em>) significa &#8220;attrarre con forza&#8221;, come una calamita, non per\u00f2 con una violenza che incombe dall&#8217;esterno, bens\u00ec con un&#8217;attrazione interiore, affascinando. La croce attrae mostrandosi. Ci\u00f2 che attira in questo modo \u00e8 solitamente la bellezza o l&#8217;amore o lo splendore di una grande verit\u00e0 o una novit\u00e0 attesa e che sorprende. Il Crocefisso innalzato \u00e8 la rivelazione delle insospettate profondit\u00e0, della bellezza e della novit\u00e0 del volto di Dio: un volto che ha i tratti del dono di s\u00e9 e della gratuit\u00e0 e fedelt\u00e0 dell&#8217;amore. Tanto pi\u00f9 che il Cristo &#8220;innalzato&#8221; svela anche un altro capovolgimento: l&#8217;<strong>amore,<\/strong> che tante volte pare sconfitto (come, appunto, sulla croce), \u00e8 invece vittorioso, \u00e8<strong> l&#8217;unica forza che neppure la morte riesce a sconfiggere. <\/strong>La forza di attrazione del Crocefisso raggiunge ogni uomo. <strong>&#8220;Tutti&#8221;<\/strong> dice immediatamente l&#8217;universalit\u00e0 pi\u00f9 completa, un tema al quale il vangelo di Giovanni \u00e8 particolarmente sensibile. In Giov.11,52 si legge che Ges\u00f9 doveva <em>&#8220;morire\u2026..non soltanto per la nazione, ma anche per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi&#8221;. <\/em>Nell&#8217;allegoria del pastore Ges\u00f9 parla di <em>&#8220;altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare&#8221; <\/em>(Giov.10,16). In 12, 20-22 &#8211; il nostro passo, appunto &#8211; si racconta che alcuni <em>greci <\/em>chiedono di poter vedere Ges\u00f9. E in 19,37, a conclusione del racconto della crocefissione, Giovanni cita una profezia di Zaccaria:<em> &#8220;Guarderanno a colui che hanno trafitto&#8221; <\/em>(Zac.12,10). Tutti questi passi legano l&#8217;universalit\u00e0 al Crocefisso. E&#8217; il Cristo in croce che attrae e la sua attrazione non ha confini. Forza che attrae, il Crocefisso innalzato \u00e8 anche il punto dell&#8217;incontro:<em> &#8220;Attirer\u00f2 tutti verso di me&#8221;.<\/em> La croce \u00e8 il punto dove gli uomini dispersi e lontani &#8211; dispersi fra loro perch\u00e9 lontani da Dio &#8211; si incontrano. Leggendo i vangeli si ha l&#8217;impressione che la croce disperde (anche i discepoli sono fuggiti!) e invece, una volta innalzata e compresa, <span style=\"text-decoration: underline;\">la croce riunisce.<\/span> Si tratta di unit\u00e0 degli uomini fra loro e con Cristo. Ma \u00e8 il &#8220;con Cristo&#8221; la forza che costruisce il &#8220;fra loro&#8221;. Gli uomini dispersi si ritrovano <em>insieme <\/em>perch\u00e9 <em>ciascuno<\/em> guarda nella stessa direzione, attratti tutti dalla stessa Persona (&#8220;verso di me&#8221;). La partecipazione all&#8217;Eucaristia comunione al corpo e sangue del Cristo, diventi\u00a0 inserimento sempre pi\u00f9 profondo in lui.<\/p>\n<div class=\"zemanta-pixie\" style=\"margin-top: 10px; height: 15px;\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" class=\"zemanta-pixie-img\" style=\"border: none; float: right;\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/img.zemanta.com\/pixy.gif?w=730\" alt=\"\" \/><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vogliamo vedere Ges\u00f9 La pericope si colloca subito dopo l&#8217;ingresso di Ges\u00f9 a Gerusalemme. 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