{"id":306,"date":"2012-09-19T14:15:12","date_gmt":"2012-09-19T13:15:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.giovaniamoremisericordioso.it\/wordpress\/?p=306"},"modified":"2012-09-19T14:15:53","modified_gmt":"2012-09-19T13:15:53","slug":"che-gioia-ti-ho-trovato","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.giovaniamoremisericordioso.it\/wordpress\/?p=306","title":{"rendered":"Che , Gioia ti ho trovato!"},"content":{"rendered":"<p><em>Dal Diario di J., animatore:<\/em><\/p>\n<p>Collevalenza, 15-17 giugno 2012,<\/p>\n<p>Raduno ragazzi e Festa della famiglia<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Io\u2026 Responsabile<\/strong><\/span><br \/>\nLa catechista ci ha invitato ad andare a Collevalenza in questi giorni. L\u00ec Madre Speranza ha costruito un grande Santuario.<br \/>\nC\u2019\u00e8 un evento, il raduno ragazzi, che sta per cominciare. Sar\u00f2 un animatore! Che emozione! Avr\u00f2 dei bambini da guardare, un laboratorio da condurre. Coi bambini ci so fare. Mi piacciono. Ma\u2026 sono pronto? Sar\u00f2 capace? Dormire con loro \u00e8 un\u2019impresa!<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/commons.wikipedia.org\/wiki\/File:Speranza_di_Ges%C3%B9_Alhama_Valera_2.JPG\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"zemanta-img-inserted zemanta-img-configured\" title=\"English: Speranza di Ges\u00f9 Alhama Valera, Madre...\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/9\/97\/Speranza_di_Ges%C3%B9_Alhama_Valera_2.JPG\/300px-Speranza_di_Ges%C3%B9_Alhama_Valera_2.JPG\" alt=\"English: Speranza di Ges\u00f9 Alhama Valera, Madre...\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><\/p>\n<p>Aiutarli a farsi la doccia, ricordare loro di lavarsi i denti\u2026 Insomma, mi devo rimboccare le maniche e darmi da fare.<br \/>\n&#8220;Da un grande potere derivano grandi responsabilit\u00e0&#8221;.<br \/>\nFinalmente ho la possibilit\u00e0 di guardarmi allo Specchio!<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Io\u2026 Pecorone o Pastore?<\/span><\/strong><br \/>\nMi sono accorto che al Raduno ci sono altri ragazzi della mia et\u00e0, o anche pi\u00f9 piccoli. Un\u2019occhiata e ci riconosciamo. Mi sento meno pecora nera! Certo, non sempre il loro esempio mi aiuta. Stare al chiodo \u00e8 pesante. E allora ce la svigniamo, in qualche maniera\u2026<br \/>\nL\u2019arrivo \u00e8 drammatico. Dobbiamo aiutare i bambini a ripescare le valigie, a dirigersi verso i rispettivi alloggi, a fare alcuni giochi di accoglienza. Non si capisce bene dove andare. Quali passi seguire. Navighiamo a mare aperto! Rischiamo di perderci.<br \/>\nIn un gioco ci \u00e8 chiesto di trovare le caratteristiche del pecorone. Che cosa dice uno che si adegua sempre al mucchio? Se lo dite voi, sono d\u2019accordo, nel mucchio si pensa di meno; sono timido, nel gregge mi nascondo meglio\u2026 Beh, mi sento un originale, in realt\u00e0, ma certe volte fare come fanno tutti salva la pelle!<br \/>\nNella cappella del Roccolo Speranza \u2013 \u00e8 la casa dove dormono molti bambini \u2013 c\u2019\u00e8 un\u2019immagine dipinta. \u00c8 il Pastore misericordioso. Porta una pecora sulle spalle. Al centro del petto \u00e8 dipinto un cuore. La croce e l\u2019eucaristia dietro le spalle. Mi guarda. Non poteva lasciarmi solo, in mezzo a questo vociare di bimbi.<br \/>\nHo dato la vita per le mie pecore. Per questa unica mia pecora perduta. Non parla solo di me. Ma anche dei ragazzi. Mi invita a pensare e a sentire cos\u00ec, mentre parlo con ciascuno di loro: i piccoli che mi sono affidati.<br \/>\nLe mie pecore. Io, il loro pastore\u2026 Per questo, durante il raduno, ho sempre il bastone in mano! Per ricordarmi chi sono chiamato ad essere!<br \/>\nChi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finch\u00e9 non la trova?<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Io\u2026 mi confesso<\/span><\/strong><br \/>\nDopo un buon pranzo portiamo i ragazzi in cripta. Dietro l\u2019altare c\u2019\u00e8 la tomba di Madre Speranza. Ho il piacere di conoscerla, finalmente! Lascio i ragazzi seduti per terra in prima fila e mi apparto un istante, in ginocchio vicino al sepolcro. Profumo di nardo nell\u2019aria. Sono tranquillo, nonostante il caldo improvviso, gi\u00e0 da questa mattina. Anche i ragazzi sono tranquilli: cantano l\u2019inno del Raduno, un canto sulla Misericordia. La Madre sembra trasmetterci una calma speciale, ci d\u00e0 il suo benvenuto come se ci avesse attesi da sempre.<br \/>\nDopo un video sulla parabola della pecora smarrita, la parola di un bravo prete, iniziamo un viaggio penitenziale. Forse i bambini non lo capiscono, ma a me fa impressione.<br \/>\nQuando arriva il momento della confessione, mi confesso anch\u2019io.<br \/>\nUn sacerdote pastore mi sta cercando. Mi guarda con simpatia. Magari mi prende per un altro ragazzo. Lui ne vede tanti. Ne confessa tanti. I peccatori si assomigliano. Anche i miei peccati si assomigliano. Eppure, mentre li confesso, si sciolgono come neve al sole. Se la gioia avesse un sapore, direi che \u00e8 salata come il sale e dolce come lo zucchero\u2026<br \/>\nQuando l\u2019ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle\u2026<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Io\u2026 giocolo!<\/span><\/strong><br \/>\nI bambini giocano per giocare. I grandi giocano per vincere.<br \/>\nSulla piazza, all\u2019ombra del campanile i ragazzi giocano.<br \/>\nGuardo Riccardo, uno dei pi\u00f9 piccoli, che si prepara per il tiro alla fune! Ha gli occhi e le mani che sfidano l\u2019avversario. Punta bene i piedi e\u2026 tira, tira forte. La sua squadra perde, ma nel suo sguardo brilla la fiaccola della vittoria.<br \/>\nIn serata, i giochi sono altri a farli. Due bravi clown giocolieri. Ma i bambini commentano ogni mossa come fossero i protagonisti! Io giocolo! Io salto! Io mangio il fuoco!<br \/>\nEh no, meglio di no. In questo, sono pi\u00f9 saggi i grandi, a volte.<br \/>\nArriva l\u2019ora della Buona notte.<br \/>\nMadre Speranza racconta ai bambini la sua vita. Silenzio assoluto. La piazza sembra deserta. La musica \u00e8 cessata. Comincia la storia di un ragazzo, un figlio prodigo che la Madre ha aiutato a tornare a casa. A diventare prete, religioso, a salvare la sua vita. E infine, a salvarsi l\u2019anima. Che brava pastorella, Madre Speranza! Ed io? Alla fine della giornata mi appoggio stanco al bastone.<br \/>\nRallegratevi con me, perch\u00e9 ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta\u2026<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Io\u2026 fotografia, e tu?<\/span><\/strong><br \/>\nArriva un nuovo giorno. I bambini sono elettrici gi\u00e0 al risveglio. Giocano a pallone nella piazza del Santuario!<br \/>\nSono un po\u2019 emozionato, perch\u00e9 dopo la catechesi \u2013 un momento di pura estasi perch\u00e9 i bambini ascoltano davvero e assorbono tutto come spugne \u2013 ho il mio primo laboratorio. Fotografia. Sono pochi i bambini che l\u2019hanno scelta. Il gruppo \u00e8 eterogeneo.<br \/>\nFarsi capire \u00e8 un\u2019arte che si apprende con la vita. Ed io sono ancora giovane. Ma ci provo.<br \/>\nI ragazzi ridono sotto i baffi, si fa per dire, ma sembrano interessati. Facciamo foto. Costruiamo la nostra camera oscura. Tentiamo anche uno sviluppo! Che fallisce, naturalmente. Non importa: mi pare sia andata! Al termine colorano l\u2019immagine di Ges\u00f9. Gli piace fare tutto!<br \/>\nNel pomeriggio: Messa e caccia al tesoro. Perch\u00e9 la Messa? Mi chiedo. \u00c8 una scelta coraggiosa!<br \/>\nPerch\u00e9 il Sacerdote dice la Messa tutti i giorni? Non gli basta la domenica?<br \/>\nAnche in Paradiso i Sacerdoti dicono la Messa!<br \/>\nBello! Ma non \u00e8 un po\u2019 noioso?<br \/>\nNella Messa si sacrifica l\u2019Agnello! Cos\u00ec Ges\u00f9 pastore d\u00e0 la vita per le pecore. Diventa pecora Lui stesso.<br \/>\nIl Padre accoglie il sacrificio, ascolta il silenzio che dimentica e perdona.<br \/>\nEra come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non apr\u00ec la sua bocca.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Ges\u00f9 \u00e8 il mio pastore\u2026 e anche il tuo!<\/span><\/strong><br \/>\nIeri la giornata si \u00e8 conclusa con una serata di danze. Non si finiva pi\u00f9! Si \u00e8 conclusa la caccia al tesoro e la squadra premiata \u00e8 stata contenta! Alla fine, tutti abbiamo mangiato i biscotti.<br \/>\nA proposito di biscotti, in quel laboratorio c\u2019era una ragazza carina! Non come la mia Marta, per\u00f2\u2026<br \/>\nStamattina la sveglia \u00e8 stata dura\u2026 Un bambino di notte si \u00e8 spalmato sulla mia spalla. Mi sono svegliato con il torcicollo.<br \/>\nCi aspettano gli ultimi giri della corsa: l\u2019incontro con due pastori. Un pastore del gregge e un sacerdote\u2026<br \/>\nQual \u00e8 la differenza?<br \/>\nEntrambi di qualcuno si prendono cura. Sanno che le pecore hanno un altro Pastore.<br \/>\nA loro sono solo affidate per un certo tempo.<br \/>\nTutti abbiamo bisogno di attenzione. Di cura.<br \/>\nBasta una parola, uno sguardo e siamo speciali.<br \/>\nE il tuo nome, pronunciato da quella persona, magari dopo tanti anni.<br \/>\nAll\u2019ospedale, ogni cartella, ogni letto ha un numero. Ma se il dottore e l\u2019infermiere ti chiama per nome, quel numero non conta pi\u00f9. Di nuovo acquisti valore, vali molto pi\u00f9 di quanto pesi!<br \/>\nUna pecora produce in media cinquanta litri di latte all\u2019anno. Mi sembrava poco: invece \u00e8 molto.<br \/>\nIl pastore sa che vale la pena, che ci guadagna a curare ogni giorno, ventiquattro ore su ventiquattro, cento pecore o sette volte cento!<br \/>\nChe cosa ci guadagni? Chiedevano i bambini ad Astolfo, il pastore\u2026<br \/>\nCi guadagna, certo, ma non per diventare ricco.<br \/>\nLa ricchezza \u00e8 un\u2019altra cosa. Per diventare ricchi, si deve dare peso ai numeri, non alle persone.<br \/>\nLe persone ci fanno spendere: tempo, denaro, salute, tutto!<br \/>\nChe cosa ci guadagna un ragazzo a diventare prete? Ogni tanto me lo chiedo.<br \/>\nI preti oggi: non sono benvisti solo a nominarli. Eppure, senza di loro\u2026 l\u2019Agnello non si darebbe nelle nostre mani, il suo sacrificio non sarebbe rinnovato, le sue parole non sarebbero tramandate. La vita non ci sarebbe data!<br \/>\nCos\u00ec, il penultimo atto del raduno \u00e8 ancora una volta la Messa, con tutti i genitori. Nel Vangelo ascoltiamo altre parabole. Le faremo al raduno, un giorno.<br \/>\nS\u00ec, perch\u00e9 al raduno voglio tornare.<br \/>\nHo sentito la voce del Pastore: niente \u00e8 pi\u00f9 come prima per me. Ho scoperto la mia vocazione\u2026 di animatore!<br \/>\nNessuno di noi \u00e8 uguale ad un altro: come le pecore.<br \/>\nIl pastore le riconosce al tatto, di notte, mentre le munge per la seconda volta, stanco lui, stanco loro\u2026<br \/>\nIo riconosco i bambini. Li abbraccio e sono abbracciato.<br \/>\nNon riesco a immaginare che possa accadere loro nulla di male, nulla di sbagliato.<br \/>\nSe io mi preoccupo cos\u00ec, quanto pi\u00f9 Ges\u00f9!<br \/>\nPer quanto piccoli, siamo sufficientemente grandi perch\u00e9 il nostro buon Padre si occupi di noi con la stessa premura che avrebbe se fossimo soli al mondo.<br \/>\n<img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.collevalenza.it\/Riviste\/2012\/Riv0712\/Art09_03_Ico.jpg?w=730\" alt=\"\" \/><br \/>\nGenitori, ragazzi e noi animatori siamo circondati dalle braccia del Pastore misericordioso.<br \/>\nLui ci accarezza i piedi feriti. Ci fa dimenticare i sentieri scoscesi che abbiamo percorso.<br \/>\nCi fa tornare a casa.<br \/>\nIl sapore della sua gioia fa venire l\u2019acquolina in bocca, come il pecorino!<br \/>\nIo vi dico: cos\u00ec vi sar\u00e0 gioia nel cielo\u2026<\/p>\n<div class=\"zemanta-pixie\" style=\"margin-top: 10px; height: 15px; text-align: right;\"><em>sr. Erika Bellucci<\/em><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" class=\"zemanta-pixie-img\" style=\"border: none; float: right;\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/img.zemanta.com\/pixy.gif?w=730\" alt=\"\" \/><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal Diario di J., animatore: Collevalenza, 15-17 giugno 2012, Raduno ragazzi e Festa della famiglia Io\u2026 Responsabile La catechista ci ha invitato ad andare a Collevalenza in questi giorni. 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